Informativa sulla privacy

CrazyTower Casino tratta i dati degli utenti italiani come titolare, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e del decreto legislativo 196/2003 come modificato dal decreto legislativo 101/2018. Il trattamento serve al gioco a distanza, alla tenuta del conto, agli obblighi verso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alla prevenzione di frodi e riciclaggio. L’informativa riguarda chi visita il sito, chi si registra e chi scrive all’assistenza. I recapiti del titolare e, se nominato, del responsabile della protezione dei dati sono nella pagina Contatti.

L’esecuzione del contratto copre registrazione, autenticazione, puntate, vincite e assistenza. L’obbligo di legge copre identificazione, scritture di gioco e comunicazioni alle autorità. Il legittimo interesse può sostenere sicurezza, difesa in giudizio e analisi interne aggregate. Il consenso resta necessario per il marketing non contrattuale, per profilazioni non tecniche e per i cookie non essenziali. Il conferimento di anagrafica e recapiti è necessario all’apertura del conto. Il gioco non è subordinato al consenso promozionale, revocabile in ogni momento.

Categorie di dati e fonti

Sono trattati dati identificativi, codice fiscale, estremi del documento, recapiti, movimenti di cassa, registri di sessione, identificativi del dispositivo e, nei limiti del consenso o della legge, dati di navigazione. In verifica possono entrare copie di documenti e prove di titolarità dei mezzi di pagamento. Le richieste all’assistenza lasciano oggetto, allegati ed esito. Crazy Tower Casino non cerca dati sulla salute, salvo che l’utente li inserisca in un reclamo; allora il trattamento è limitato a quella pratica.

Le fonti sono l’interessato, i sistemi di gioco, i prestatori di pagamento e, se la legge lo consente, banche dati per identità o autoesclusione. I log possono includere indirizzo IP, browser, orario e pagina di provenienza, per contrastare accessi abusivi. Dalla rete si ricava una geolocalizzazione approssimativa per verificare la coerenza con l’Italia. I dati dei minori non sono richiesti: se emerge un conto infra-diciottenne, si blocca e si cancellano i dati eccedenti, salvo obblighi di legge.

Conservazione, destinatari e trasferimenti

I tempi seguono la limitazione. Conto e registri di gioco restano per il periodo imposto dalla normativa sul gioco pubblico, dalla fiscalità e dall’antiriciclaggio, e comunque per chiudere contenziosi aperti. Il marketing cessa con la revoca o dopo un tetto indicato in preferenze, di regola non oltre ventiquattro mesi di inattività promozionale. I log di sicurezza durano meno, salvo un incidente in corso. Allo scadere, cancellazione o anonimizzazione irreversibile.

Destinatari sono il personale autorizzato, hosting e software di gioco, prestatori di pagamento, revisori e consulenti vincolati alla riservatezza, oltre alle autorità che ne facciano richiesta legittima. I responsabili sono nominati ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento. CrazyTower Casino non vende dati. Un trasferimento extra SEE poggia su decisione di adeguatezza oppure su clausole tipo e misure supplementari. L’interessato può chiedere quale salvaguardia copra un trasferimento specifico. Restano i diritti europei di accesso, rettifica e opposizione.

Diritti dell’interessato e Garante

Si possono chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione, nei casi degli articoli 15 e seguenti. Si può revocare il consenso e reclamare al Garante per la protezione dei dati personali. La richiesta parte dai recapiti in Contatti, con elementi che identificano il conto. La risposta arriva entro un mese, prorogabile di due per complessità, con avviso. Se la domanda è manifestamente infondata o eccessiva, può essere rifiutata o soggetta a contributo, nei limiti di legge.

La cancellazione cede di fronte agli obblighi di conservazione del gioco e alla difesa in giudizio. La portabilità riguarda i dati forniti dall’interessato e trattati in automatico su contratto o consenso. L’opposizione al marketing è sempre accolta. Quella al legittimo interesse si valuta alla luce della sicurezza e dell’antifrode. Se esistono decisioni automatizzate con effetti analoghi a quelli giuridici, l’interessato può chiedere intervento umano. I limiti di gioco imposti per legge non si negoziano sul singolo esito, ma si correggono gli errori nei dati di input.

Sicurezza, minori e aggiornamenti

Le misure comprendono cifratura delle comunicazioni, controllo degli accessi, registrazione degli eventi rilevanti e risposta agli incidenti. L’utente sceglie una password robusta e segnala accessi sospetti. Una violazione che presenti rischio per i diritti viene notificata al Garante e, se il rischio è elevato, agli interessati. Il servizio non è per i minori di diciotto anni. Chi esercita la responsabilità genitoriale e scopre un conto di un minore deve scrivere subito: blocco, restituzione nei limiti di legge e cancellazione dei dati eccedenti.

L’informativa si aggiorna per nuove finalità, nuovi fornitori o mutamenti normativi. Vale la versione pubblicata sul sito. Le modifiche sostanziali su trattamenti a consenso possono richiedere una nuova volontà. L’uso continuato dopo un aggiornamento non essenziale vale come presa d’atto, fermo il diritto di chiudere il conto e di esercitare i diritti di cui sopra.

Comunicazioni, profili e reclami

Avvisi di prelievo, sicurezza e variazioni contrattuali partono senza consenso di marketing perché necessari al rapporto. Le promozioni richiedono consenso o, nei limiti dell’articolo 130 del Codice privacy, le regole sul soft spam, con opposizione in ogni messaggio. Eventuali profili per raccomandare titoli restano interni. Si può chiedere di spegnere raccomandazioni non necessarie. I punteggi antifrode non si svelano nel dettaglio se ciò ne indebolirebbe l’efficacia; si ottiene una spiegazione di alto livello e la correzione di dati errati.

Per un reclamo privacy si scrive prima al titolare, così da verificare log e fascicolo. Restano il reclamo al Garante, con le modalità sul sito dell’Autorità, e il ricorso al giudice. Le richieste e le risposte si conservano per dimostrare l’adempimento. Agli utenti italiani si risponde in italiano, salvo diverso accordo.